Grandi speranze e idee ben chiare: ecco la Generazione Z

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Grandi speranze e idee ben chiare: ecco la Generazione Z

Vimodrone, 26 novembre 2015 – Nelle aziende l’ingresso di una nuova generazione porta a cambiamenti e a nuovi scenari. Accade ogni volta e non sarà diverso con l’arrivo della Generazione Z. Come emerge da uno studio promosso da Ricoh Europe è importante che le aziende si preparino fin da ora ad accogliere questi giovani che, cresciuti a pane e internet, sono molto ottimisti riguardo al mondo lavorativo.

Oggi nello stesso ambiente di lavoro convivono generazioni con caratteristiche e aspettative diverse. La gestione di questi uffici multigenerazionali rappresenta una sfida per i manager che devono riuscire a integrare modi di lavorare e attitudini differenti. Le aziende sono in grado di gestire il cambiamento e di rispondere alle esigenze di coloro che nei prossimi anni faranno ingresso nel mondo del lavoro? Secondo il Global Human Capital Trends Report 2015 di Deloitte, solo il 22% dei business leader crede che le HR si stiano trasformando per rispondere alle nuove esigenze dei lavoratori. Si tratta di una percentuale molto bassa che dimostra come le imprese debbano correre ai ripari per prepararsi all’ingresso della Generazione Z. Potrebbe sembrare troppo presto, dal momento che questi giovani hanno dai 19 anni in giù, ma in realtà non lo è come emerge da una ricerca commissionata da Ricoh Europe a Coleman Parkes. Le imprese dovrebbero iniziare a pensare a questi giovani e a quale sarà l’impatto nel mondo lavorativo, soprattutto in relazione alle “vecchie” generazioni.

Flessibilità e collaborazione sotto i riflettori

La Generazione Z è ottimista riguardo al mondo lavorativo: il 73% degli intervistati di questa generazione pensa che le aziende in cui lavoreranno in futuro saranno in grado di soddisfare le loro esigenze. La percentuale nelle altre generazioni scende al 48%. Inoltre il 65% dei giovani appartenenti alla Generazione Z si aspetta di portare grandi cambiamenti nelle imprese, grazie ad esempio alle proprie competenze digitali e tecnologiche e a nuovi modi di pensare.
Dalla ricerca Ricoh emerge che:

  • il 30% degli intervistati della Generazione Z ritiene la mancanza di flessibilità di orario un motivo di frustrazione; la percentuale scende al 13% nei Baby Boomer, al 17% nella Generazione X e al 20% nei Millennial
  • il 43% ritiene insostenibile una mancanza di comunicazione tra colleghi
  • il 28% degli intervistati della Generazione Z, rispetto al 10% delle generazioni precedenti, è attratto da aziende che mettono a disposizione dei dipendenti tecnologie che permettono di lavorare in modo più efficiente

Ambiente di lavoro multigenerazionale: come prepararsi?

Risulta chiaro che le aziende per non deludere le aspettative della Generazione Z si trovano ad affrontare una serie di sfide per quanto riguarda ad esempio la gestione delle informazioni e delle comunicazioni tra dipendenti.

La tecnologia è senza dubbio il punto di partenza: essendo nata in un mondo fortemente interconnesso, la Generazione Z si aspetta di trovare nelle aziende comunicazioni istantanee e collaborazione aperta. Le aziende in grado di innovare introducendo sistemi che incoraggino l’interazione e facilitino i processi di condivisione delle informazioni riusciranno quindi ad attrarre i migliori talenti. Ma non solo: le organizzazioni devono rivedere la propria mentalità e guardare oltre il profitto, dal momento che dallo studio Ricoh emerge cha la Generazione Z è attratta da aziende in cui possa sentire di “fare la differenza per il mondo”.

La maggior parte dei lavoratori intervistati (88%), appartenenti a tutte le generazioni, ritiene che un ambiente di lavoro multigenerazionale rappresenti un grande potenziale per l’azienda in termini ad esempio di innovazione. Affinché si realizzi il potenziale di questa eterogeneità è però importante che le organizzazioni inseriscano tra le priorità la trasformazione necessaria ad accogliere e valorizzare la Generazione Z.

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Ricoh

Ricoh è un Gruppo multinazionale che fornisce soluzioni per la stampa office e per il production printing, servizi documentali e servizi IT. Con sede principale a Tokyo, Ricoh è presente in oltre 200 Paesi e nell’anno fiscale conclusosi a marzo 2015 ha realizzato un fatturato di 2.231 miliardi di yen (circa 18,5  miliardi di dollari). 

La maggior parte del fatturato del Gruppo deriva dalla vendita di prodotti, di soluzioni e di servizi che migliorano la gestione delle informazioni. Ricoh produce inoltre fotocamere digitali, che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, e altri prodotti industriali. Ricoh è conosciuta nel mercato per la qualità delle tecnologie, gli elevati standard di servizio e le iniziative a favore della sostenibilità. 

Come espresso dalla tagline aziendale imagine. change. Ricoh aiuta le aziende a trasformare il modo in cui lavorano e a valorizzare l’immaginazione dei dipendenti.   


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Tel. 02 91987100
E-mail: luca.tomelleri@ricoh.it   
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Editor & Media Relations Specialist
Ricoh Italia
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E-mail: marta.oldani@ricoh.it 

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